Nonostante le auto cinesi siano apprezzate dagli italiani, ci sono ancora alcune problematiche da segnalare.
Negli ultimi anni, il panorama automobilistico italiano ha vissuto una trasformazione significativa, con una crescente attenzione verso SUV e crossover ibridi. Questa tendenza è stata ulteriormente alimentata dalla crescente presenza dei brand automobilistici cinesi che si stanno imponendo nel mercato italiano grazie a un mix di qualità, affidabilità e dotazioni tecnologiche avanzate, il tutto a prezzi competitivi. Una ricerca recente condotta da Areté, una società di consulenza specializzata nel settore automotive, offre uno sguardo dettagliato su questa evoluzione, evidenziando come i consumatori italiani stiano rivalutando i propri criteri di scelta quando si tratta di acquistare un’auto.

La crescente fiducia nei modelli cinesi
Una delle scoperte più sorprendenti della ricerca Areté è che sette italiani su dieci si dichiarano pronti ad acquistare un’auto cinese. Questo dato segna un aumento rispetto al passato e riflette un cambiamento nei fattori decisivi per l’acquisto. Mentre la convenienza economica era storicamente il principale incentivo, oggi l’attenzione si è spostata verso l’affidabilità del prodotto, la qualità dei materiali e le dotazioni tecnologiche. Solo il 45% degli intervistati considera il prezzo competitivo come fattore determinante, un netto cambio di paradigma rispetto al passato.
L’espansione dei brand cinesi nel mercato
I dati di vendita del 2025 confermano la tendenza rilevata dalla ricerca. Le auto di marchi cinesi hanno raggiunto 128.600 immatricolazioni in Italia, rappresentando l’8,4% del mercato totale. Questo risultato posiziona l’Italia tra i maggiori mercati europei per i veicoli cinesi, dietro solo al Regno Unito e alla Spagna. Attualmente, 24 brand cinesi sono presenti in Italia, dai noti BYD e MG fino ai nuovi arrivati come Omoda e Jaecoo. La gamma di modelli offerti si è ampliata notevolmente, includendo anche veicoli premium che hanno ottenuto le 5 stelle nei crash test Euro NCAP, rafforzando ulteriormente la fiducia dei consumatori nella sicurezza delle automobili cinesi.
L’identikit dell’auto cinese ideale secondo gli italiani
Il sondaggio di Areté delinea un chiaro profilo delle preferenze degli italiani. Il 47% degli intervistati preferisce SUV e crossover, mentre il 50% predilige la tecnologia ibrida rispetto all’elettrico puro. Nonostante l’aumento dell’offerta di veicoli elettrici, molti consumatori italiani ritengono che l’ibrido risponda meglio alle loro esigenze di mobilità. Il budget massimo rimane ancorato ai 30.000 euro, una fascia di prezzo in cui i produttori cinesi stanno concentrando i loro sforzi per offrire vetture con dotazioni di serie più ricche rispetto ai concorrenti europei.
Le sfide da affrontare: qualità percepita e servizio post-vendita
Nonostante il crescente interesse, permangono alcune perplessità da parte dei consumatori. Il 28% degli intervistati esprime dubbi riguardo alla qualità dei materiali e al servizio di assistenza post-vendita. Questo ha spinto i brand cinesi a investire in una rete più solida di concessionari e centri di assistenza per migliorare la fiducia dei clienti. Inoltre, l’esperienza di acquisto continua a privilegiare il contatto diretto, con molti italiani che preferiscono recarsi fisicamente in concessionaria e considerare il test drive come un passaggio fondamentale.